objeto encontrado - objeto recuperado



 
versione estesa del progetto
 



Obiettivi:


- Realizzare un lavoro processuale, dove si arriva a dare a elementi desvalorizzati e desfunzionalizzati un nuovo valore e funzione; tutti gli oggetti raccolti avranno un nuovo ciclo vitale (un uso o un valore).
- Tematizzare i concetti di riciclaggio, memoria, uso e valore partendo da un procedimento di ricontestualizzazione.


Descrizione e procedimento:


Si realizzerá un percorso previamente stabilito nel quartiere, tentando di coprire interamente tutta l’area transitabile, del quale primariamente si é realizzato uno studio topografico.
Durante il percorso, si selezionaranno elementi gettati nella spazzatura, i quali saranno sottoposti a un processo che sarà documentato con vídeo e foto, descritto qui di seguito.
Nel processo sarà utilizzato un ricettacolo mobile di raccolta, una sorta di carretto che, inizialmente servirá per contenere e trasportare tutti gli oggetti incontrati, e successivamente fara’ parte della videoinstallazione.



Fasi del progetto:


Prima fase:

1) Ogni oggetto trovato sarà fotografato nel luogo di incontro e catalogato attraverso una scheda tecnica :
N° cronologico, luogo e ora di ritrovamento, tipo di oggetto, quantità, materiale e in che condizioni è stato trovato.
2) Gli oggetti trovati saranno sottoposti a un processo di recupero storico attraverso la ricerca di un nostro ricordo personale che l’elemento contiene, il quale si traduce “il primo ricordo che quell’oggetto provoca”; simultaneamente si immaginerà un uso ipotetico dell’oggetto attraverso “una immagine gestuale improvisata”, che rappresenterà una interpretazione, non neccessariamente illustrativa. Questo processo di recupero della memoria si realizza per mezzo di un atto performativo nello stesso luogo di ritrovamento e viene successivamente riproposto attraverso il video.
3) In ciascun luogo di ritrovamento degli oggetti si affiggerà una documentazione grafica dove si illustrerà il punto nella mappa dove si é raccolto, data, ora e che tipo di oggetto.



Seconda fase:

4) Tutti gli oggetti ottenuti dal percorso saranno ricontestualizzati: verranno esposti al pubblico tipo mercatino.
5) Nel mercatino gli oggetti non verranno messi in vendita, saranno gratis. A chi sarà interessato in un loro riutilizzo gli verrà affidato insieme a una copia della propria scheda tecnica, in cambio si chiederà di accettare le “condizioni di partecipazione” al progetto:
a) permettere di essere fotografata con l’oggetto in questione,
e filmata mentre spiega le motivazioni
della scelta e quale sarà il suo riutilizzo.
b) impegnarsi a dare successivamente una documentazione fotografica su l’uso che la persona darà all’oggetto raccolto, o chi per lui; a questo proposito dovra’ compilare con dati personali (nome e cognome, telefono, e-mail) e sottoscrivere la scheda tecnica in modo da poter essere contattata in seguito.

 



Terza fase:

6) Gli elementi trovati continueranno la propria traiettoria di uso e memoria; senza dubbio la fase investigativa si finalizza in un asta pubblica, dove tutti gli oggetti che non verranno assegnati nel mercatino, si esporranno assemblati in un oggetto unico. Il prodotto finale, risultato di un procedimento artistico, si venderà al miglore offerente, stabilendo come base d’asta il prezzo minimo di un euro. Il compratore verrà fotografato insieme all’opera e con essa avrà le schede tecniche degli oggetti che la conpongono, ma dovrà sottoscrivere l’impegno a dare documentazione del destino finale.



Contesto:
Il rifiuto (la spazzatura, basura in spagnolo) si costituisce di tutto quello dichiarato inservibile, viene rifiutato ciò che non ha più valore o funzione. Gli oggetti gettati nella spazzatura contengono una storia personale (determinata dal proprio uso), provengono da un processo produttivo, industriale o artigianale, e da uno studio estetico-utilitario. L’oggetto “buttato via” ha tenuto precedentemente una serie di differenti valori: economico, d’uso, affettivo; senza dubbio, nella spazzatura tali caratteristiche vengono pressoché perdute.
Un oggetto contiene una serie di dati che le leggi di mercato permanentemente occultano, per esempio le condizioni di produzione e l’impatto ambientale che provoca.
Un oggetto “nuovo” nasconde nel suo processo di produzione una serie di fattori economici, politici e sociali che hanno permesso la produzione dell’oggetto stesso.
Un “prodotto nuovo” , sembra creato di recente, per cui senza storia.
Quando un oggetto diventa “rifiuto” il suo destino più comune è quello di essere distrutto: bruciato e trasformato in gas inquinante, oppure finire in una discarica come materiale inorganico contaminante.


desBASURAment pretende dare nuovamente agli oggetti trovati un “ciclo vitale”, che non deve neccessariamente concludersi. Nel raccogliere un oggetto per reinserirlo in un ciclo di uso e funzione, si sta proponendo una logica che resiste alla pratica del rifiuto radicale. Probabilmente durante il ciclo vitale, alcuni oggetti torneranno ad essere rifiutati.
desBASURAment lavora solamente nel ricostruire una parte del ciclo vitale degli oggetti, considerando che essi stessi hanno una percorso di vita precedente e postuma incontrollabile, che però allo stesso tempo, crea un contesto interessante per la investigazione empirica e sperimentale.



Rivalorizzazione / prima fase

Il progetto desBASURAment mostra un metodo pratico.
Partendo da un’azione personale e soggettiva di ricostruzione storica improvisata, che passa attraverso l’esperienza di chi lo realizza, s’inizia un processo di rivalorizzazione di un oggetto, apparentemente, senza nessun valore.



Riutilizzazione /seconda fase

La persona interessata all’oggetto potrà averlo, comunicando quale uso intende farne.
Il valore che attribuiamo all’oggetto in questo contesto é un valore utilitario, non commerciale. L’unico requisito per acquisirlo è riutilizzarlo, quindi il valore attribuito all’oggetto è essenzialmente pratico.
Per cui in questa fase si rivendica il valore d’uso contro un valore economico.




Ricommercializzazione / terza fase

Gli oggetti che non vengono assegnati avranno un’altra opportunità.
Nel contesto artistico gli si attribuirà un valore commerciale, vendendoli assemblati in un opera d’arte ad un prezzo deciso dal pubblico. In questa fase la risultante degli oggetti non tiene un utilità pratica, ma un valore simbolico e estetico valutato dalle persone presenti, per cui si rivendica il valore economico contro un valore d’uso.